Mobilitätsakademie AG des TCS

Viaggiare insieme con la e-bike o il risciò

“Condividere anziché acquistare” è una delle grandi tendenze attuali. Anche in Svizzera nascono iniziative di sharing che non gravano sull’ambiente e tutelano le risorse. Nella seguente intervista, Prith David spiega che in Svizzera sono in molti a guadagnare in mobilità grazie all’e-bike, al risciò o al Pedibus. Inoltre, intende presentare una proposta attuale al workshop Caring Community del 13 novembre 2021 a Stäfa.

Intervista: Anina Torrado Lara

Lei si occupa di micromobilità. Che cosa significa?

Prith David

Prith David: micromobilità significa utilizzare monopattini, e-bike, scooter elettrici o anche semplicemente andare a piedi. Ossia mezzi di trasporto piccoli e leggeri, di solito usati individualmente.

Quali vantaggi si possono trarre dalla micromobilità?

Maggiore libertà di movimento. In molti luoghi noto iniziative piccole, ma interessanti. A Turbenthal, per esempio, l’associazione win-win offre alle persone disabili la possibilità di fare escursioni in bicicletta. Le biciclette sono equipaggiate con un motore elettrico ausiliario e con una sorta di sidecar. Un’iniziativa analoga è Radeln ohne Alter (“Pedalare senza età”), che consente agli anziani di fare gite di gruppo in bicicletta (vedi riquadro).

Chi o cosa è la forza trainante alla base di tali iniziative?

In Svizzera molte iniziative sono promosse da associazioni o organizzazioni. Il Touring Club Svizzero, per esempio, ha creato il progetto “Pedalatori TCS”, dove alcuni volontari aiutano gli anziani a riciclare i rifiuti trasportando gratuitamente le bottiglie vuote al centro di raccolta con una cargo-bike elettrica. L’idea del Pedibus, invece, è dell’Associazione traffico e ambiente. I bambini vanno a scuola a piedi insieme e lungo il tragitto sono accompagnati da un adulto.

Quando nasce una caring community da un progetto dedicato alla mobilità?

Quando le persone coinvolte non si limitano a fare qualcosa per la propria mobilità, ma condividono la mobilità, o aiutano altre persone ad acquisire più mobilità. Nel caso del Pedibus le madri e i padri si avvicendano, facilitandosi reciprocamente i compiti. Il progetto basilese tram-dem è un altro esempio di caring community nell’ambito della mobilità, in cui le persone accompagnano altre persone nei tragitti sul tram o sull’autobus. Gli anziani ricevono così un prezioso aiuto e in cambio i volontari imparano qualcosa sulla cultura, sulla storia o sulla lingua locali.

Cosa fanno i Comuni e le città svizzere per promuovere la condivisione tra abitanti?

Città come San Gallo, Basilea o Lucerna stanno dando un ottimo esempio. Con Share Gallen l’Ufficio ambiente ed energia della città di San Gallo ha creato una rete di “sharing community” locali che promuove la condivisione di beni materiali, spazi e conoscenze – dal semplice trapano al posto di lavoro alle sementi.

Quale proposta intende discutere con altri partecipanti al workshop Caring Community di Stäfa?

Sto lavorando a una soluzione collettiva di condivisione di biciclette e e-bike a livello di vicinato. Sarò molto lieto di ricevere idee e suggerimenti su come realizzare il mio progetto di sharing di e-bike in modo ancor più collettivo.

Qui è possibile iscriversi!

L’intervistato in breve
Prith David è ingegnere e fondatore della start-up Sciyent. Si interessa di soluzioni cooperative per il benessere comune in cui le persone hanno la possibilità di condividere risorse e competenze e di rafforzare così la comunità. Attraverso la condivisione è possibile ridurre il crescente consumo di risorse e contenere così le emissioni nocive che ne derivano. Prith David è inoltre membro di Climate CoLab, una piattaforma aperta di risoluzione dei problemi su cui si lavora al conseguimento di obiettivi climatici globali.

Progetto pionieristico: Radeln ohne Alter (“Pedalare senza età”) a Zurigo
Karl Flückiger è un parroco impegnato che si adopera a favore delle persone svantaggiate aiutandole a trovare il loro posto nella società. Il presidente dell’associazione promotrice Radeln Ohne Alter di Zurigo propone l’omonima iniziativa presso due sedi: nel centro anziani St. Peter und Paul e nella parrocchia Maria Lourdes. Pilote e piloti, capitane e capitani dai muscoli d’acciaio invitano gli anziani delle case di riposo e di cura a vivere l’esperienza di una corsa in risciò.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Zeen is a next generation WordPress theme. It’s powerful, beautifully designed and comes with everything you need to engage your visitors and increase conversions.